Mantenere verde il prato

Chi possiede un giardino sogna di avere un prato rigoglioso e verde. Ma spesso macchie brune ed erbacce prendono il sopravvento. Scoraggiarsi non serve, un prato verde è alla portata di tutti, e non sarà necessario spendere una fortuna, ma sicuramente occorrerà dedicare qualche ora di lavoro, infondo la cura del proprio giardino è “coltivare una passione”.
Prato verde
Ecco 4 importanti consigli per la cura del prato e per mantenere l’erba verde.

Falciatura

Una tecnica di falciatura corretta è in grado di garantire un prato sano e verde. Il più grande errore è tagliare il prato troppo corto. Sì, lo sappiamo quanto sia forte la tentazione di tagliare corto così non c’è bisogno di tagliare spesso. Tale approccio può seriamente danneggiare l’erba. Come regola generale, si dovrebbe tagliare l’erba ad una lunghezza di circa 2 -3 pollici in primavera e in autunno, e 2.5-3.5 pollici durante l’estate. Questo porterà ad una crescita  ottimale del prato. Inoltre si deve falciare meno di un terzo della lunghezza dell’erba, perché questo favorisce la crescita di radici profondo e di conseguenza foglie sane. Gran parte della buona falciatura dipende dalla macchina, in particolare dalla lama del tosaerba: deve essere in ottime condizioni e affilata, deve fare un taglio netto; ciò aiuta l’erba a essete più resistente a parassiti e malattie. Puoi leggere le le malattie del prato erboso in inverno.

Fertilizzanti e nutrienti

I prati prosperano quando ricevono le sostanze nutrienti adeguate. Tuttavia, strafare con l’utilizzo di fertilizzante può essere altrettanto dannoso. Per avere successo con il fertilizzante, è importante capire il tipo di terreno in cui l’erba cresce. E’ possibile acquistare un kit fai fai te per la misurazione del pH e avere informazioni utili sul terreno. Tutte le piante hanno bisogno di nutrimento, e naturalmente il prato non fa eccezione. Azoto e fosfato sono le due cose più importanti per le esigenze dell’ erba, ci sono molte preparazioni sul mercato che contengono questi due elementi in forma chimica. Per una buona opzione organica, si possono utilizzare farine animali come fonte di fosfato (circa 50 o 80 per metro quadrato). Per quanto riguarda l’azoto, molti giardinieri consigliano di lasciare l’erba tagliata sul prato una volta su due. Quando i residui si decompongono, l’azoto viene rilasciato lentamente nel suolo, formando un fertilizzante naturale.

Irrigazione

L’irrigazione è di vitale importanza. La quantità d’acqua dipende da una serie di fattori, come il tipo di terreno, il tipo di erba e naturalmente il periodo dell’anno. Durante l’estate, la maggior parte dei prati hanno bisogno di circa un pollice di acqua ogni settimana. Irrigare il prato ogni giorno è perdita di tempo e di acqua. Irrigazioni frequenti e brevi di solito non sono sufficienti per idratare correttamente l’erba. Invece, bisogna concentrarsi su applicazioni di acqua più pesanti a intervalli meno frequenti. Un pollice di acqua una volta alla settimana di solito è sufficiente. E’ meglio irrigare la mattina presto. L’irrigazione la sera è sconsigliata, di notte l’erba rimane troppo umida e si può favorire la crescita di funghi e malattie. Sconsigliato anche farlo nel pomeriggio, il calore farà evaporare gran parte dell’acqua.

Aerazione

Spesso l’areazione del terreno è trascurata. Arieggiare il prato facendo fori attraverso la superficie, è un modo semplice per migliorare la salute del prato. Permette all’acqua e ai concime di penetrare nel terreno. Ci sono diversi modi per eseguire l’aerazione: manualmente colpendo con una forchetta da giardino, a piedi sul prato con le scarpe chiodate, o utilizzando un aeratore specializzato per prato.

La manutenzione del prato può essere un lavoro di routine, da svolgere quasi quotidianamente, ma i risultati saranno sorprendenti. Potrà essere utile creare un calendario per annotare irrigazione, alimentazione, aerazione e taglio. Se vuoi leggere ho approfondito l’argomento arieggiamento e carotatura.